Il Bacino

Il bacino, conosciuto anche come “pelvi” o “cingolo pelvico”, è la struttura ossea che si insinua alla fine della spina dorsale che ha il compito di trasferire il peso della parte superiore del corpo, sugli arti inferiori. Il bacino si occupa anche di sostenere gli organi addominali e di contribuire alla locomozione delle gambe.
Anatomicamente il bacino è formato da:
– DUE OSSA ILIACHE: costituiscono le sezioni laterali del bacino;
– OSSO SACRO: è la parte posteriore che si coordina con le due ossa iliache;
– COCCIGE: si articola con l’osso sacro ed è collegato con alcuni muscoli e legamenti.

All’interno del bacino sono contenuti gli assi nervosi e vascolari e parte dell’apparato digerente e dell’apparato uro-genitale (diverso tra gli uomini e le donne). Ha la forma di un cono con una base superiore e l’apice in basso: in realtà nelle donne si sviluppa più orizzontalmente e con una lieve inclinazione in avanti, rispetto agli uomini.
Il bacino si divide in una parte superiore, chiamata grande pelvi e una inferiore chiamata piccola pelvi. La grande pelvi è compresa tra l’osso sacro e le due ossa iliache; la piccola pelvi è compresa fra l’ischio, il pube e una parte dell’ileo.

Dalla fusione dell’ileo, pube e ischio si viene a creare l’acetabolo all’interno del quale si articola la testa del femore: l’articolazio
ne dell’anca permette proprio al bacino di articolarsi con il femore.
Il bacino spesso è soggetto a traumi o a patologie infiammatorie o degenerative che vanno trattate con estrema cura. Le patologie più frequenti sono:
>SINDROME DEL PIRIFORME
>SACROILEITE
>FRATTURA DEL BACINO
>PATOGOLGIA DELLA SACRO ILIACA
>COCCIGODINIA
>DISFUNZIONI OSTEOPATICHE DEL BACINO:ASIMMETRIA DEL BACINO
Sindrome del Piriforme o Falsa Sciatalgia

E’ una patologia che provoca un dolore molto simile a quello causato da un’irritazione del nervo sciatico, tant’è che alcuni la definiscono anche falsa sciatalgia; escludendo con certezza condizioni
patologiche quali un’ernia del disco, una stenosi lombare, una massa neoplastica o un ematoma a livello dei muscoli ischio-crurali è sicuramente opportuno effettuare indagini funzionali a livello del muscolo piriforme: è possibile infatti che una sofferenza di questo muscolo (che può essere dovuta ai motivi più svariati) e una sua conseguente variazione di tensione, siano responsabili del dolore.
La sintomatologia causata da questa condizione può derivare dalla compressione del nervo sciatico contro l’arcata ossea del grande forame ischiatico o dalla strozzatura dello stesso nervo nel ventre del muscolo.
Le cause sono multifattoriali:
compressione diretta sulla natica, detta anche “sindrome del portafoglio”, in quanto proprio l’abitudine di tenere oggetti nelle tasche posteriori, specie da seduti, può portare (se protratta nel tempo) alla tumefazione del ventre muscolare, con conseguente tensione e compressione del nervo sciatico a quel livello.
Dismetrie/asimmetrie, anche minime, ma sufficienti a rendere il bacino obliquo con sforzo compensatorio a carico anche del muscolo piriforme, specie se vi è associata una rotazione esterna dell’arto,
miositi (infiammazioni) del piriforme,
dismorfismi o disfunzioni a carico del piede, che lo portano in eccessiva pronazione,
interventi chirurgici a carico dell’anca.
Alcune tipologie di attività sportive, che richiedono un intenso utilizzo delle gambe (in determinati angoli vincolati), possono favorire l’insorgenza del problema; in ambito sportivo, per esempio, interessa i ciclisti, i podisti, i ballerini e anche coloro che praticano il canottaggio.
Come si manifesta questa sindrome?
La sintomatologia della sindrome del piriforme può manifestarsi in modi diversi. Spesso si avverte dolore, talvolta accompagnato da parestesie, al tratto lombare, alla regione dei glutei, nelle zone posteriori della gamba e della coscia e anche alla pianta del piede; altri segni e sintomi che possono comparire sono deficit di tipo motorio, riduzioni della sensibilità in alcune zone degli arti inferiori e gonfiore esteso nella zona che va dal sacro al gran trocantere.
La sintomatologia si acutizza se il soggetto è rimasto a lungo seduto (in particolar modo con il femore intraruotato) oppure se si sono svolte attività sportive o lavorative caratterizzate da notevole intensità (corsa, danza ecc.).
La diagnosi
La diagnosi della sindrome del muscolo piriforme viene effettuata, di norma, attraverso un’accurata raccolta di informazioni (con particolare interesse alle abitudini lavorative e sportive del paziente), un esame di tipo clinico (fra i test clinici maggiormente usati per la diagnosi della patologia in questione ricordiamo il test di Freiberg e il test di Pace e Nagle), e talvolta può essere necessario anche ricorrere a indagini supplementari (elettromiografia per valutare la conducibilità nervosa del nervo sciatico, TAC e risonanza magnetica).
La Sacroileite
In acuto può originare da instabilità dell’articolazione sacroiliaca per sollevamento di un peso eccessivo, per trauma o per riacutizzazione di una
pregressa sintomatologia dolorosa a carico del basso schiena.
In cronico più spesso può derivare da degenerazione reumatica o per sovraccarico in seguito ad interventi di stabilizzazione vertebrale che coinvolgono l’articolazione S1.
E’ un disturbo abbastanza comune visto che l’articolazione sacroiliaca ha un ruolo biomeccanico ben specifico nel trasmettere i movimenti degli arti inferiori verso la colonna durante la deambulazione e la corsa. Più in generale rientra tra le cause più frequenti di low back pain.
SINTOMI
Dolore localizzato usualmente ai lati del sacro; spesso è riferito come dolore lombare, ai glutei o in corrispondenza della parte superiore e posteriore delle cosce.
TERAPIA
Le terapie si differenziano in biochimiche farmacologiche, strumentali fisioterapiche e posturali di tipo manipolativo che ripristinano il giusto rapporto articolare funzionale tra il bacino e la colonna vertebrale.
Essendo una articolazione pari, all’esame posturale osteopatico viene frequentemente riscontrata una ipermobilità unilaterale che corrisponde dallo stesso lato della sindrome dolorosa.
Indossare la Cintura Posturale Sacroiliaca potrà essere di aiuto in quanto bilancia i micro movimenti posturali su entrambe le articolazioni, alleviando lo stress tensivo legamentoso e capsulare.